Paolo Gentiloni: Matteo ha fatto una grande operazione
Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, ha spiegato i suoi rapporti con il segretario del Pd in un’intervista al Corriere della Sera, dicendo: “Non so se mi sono mai definito un renziano, ma ritengo che Matteo abbia fatto una straordinaria operazione di adeguamento dell’orizzonte culturale del Pd e un lavoro titanico a Palazzo Chigi”: Gentiloni ha continuato: “Con tutte le evidenti differenze tra noi, e nonostante qualche occasionale divergenza di opinioni abbiamo dimostrato in questi quindici di saper gestire i nostri rapporti e i nostri differenti ruoli con vantaggio per il Paese”.
Gentiloni ha poi spiegato la popolarità che gli assegnano i sondaggi con il tentativo di “concentrarmi sui problemi del Paese, prima di tutto conoscendoli, di fare poche polemiche e molto gioco di squadra con i miei ministri, una squadra davvero di alto livello”.
Le difficolta’ del PD, secondo Gentiloni, hanno due cause principali: “La prima e’ che governare costa in termini elettorali” e la seconda e’ che “il PD ha subito una sconfitta seria nel referendum, e purtroppo l’attuale legge elettorale ne e’ una delle conseguenze. Questo ha indebolito molto noi e la leadership di Matteo Renzi”.
Secondo Gentiloni “il rischio più grave sarebbe un’affermazione delle forze populiste, e si può evitare solo votando per la coalizione di centrosinistra perchè oggi queste idee prevalgono anche nel centrodestra”. Alle elezioni di domenica, ha avvertito Gentioloni, “la vera competizione è contro i populismi, quello dei Cinquestelle e quello che si è insediato nel centrodestra, una anomalia in cui convivono il Ppe e gli estremisti di destra”.