UNICAL: il prof. Rubino eletto Capo del Dipartimento di Scienze giuridiche e aziendali
E’ arrivata la primavera: ecco cosa ci porta
Giornate più lunghe ed un tempo, si spera, più clemente. Curiosità sul reale inizio di questa stagione. Il venti marzo, alle ore 11,29, è iniziato l’equinozio di primavera. Significa che, d’ora in poi, le ore di dì saranno uguali a quelle di notte. L’inizio di questa stagione astronomica è, di solito, fissato per il 21 marzo ma, per capire l’anticipo di quest’anno, dobbiamo considerare un movimento, un po’meno noto, che è la precessione degli equinozi. Già, perché di solito quando pensiamo ai moti della Terra consideriamo solo la rotazione e la rivoluzione ma, da soli, non bastano a spiegare tanti fenomeni che si verificano sul nostro pianeta. Esistono, infatti, altri movimenti noti come “movimenti di lungo periodo” perchè gli effetti si possono notare dopo molto tempo, da cui dipendono tanti piccoli cambiamenti, tra questi la precessione degli equinozi. Durante il movimento di rivoluzione intorno al Sole, che avviene in senso antiorario, cioè da ovest verso est, l’asse terrestre descrive un moto doppio conico in senso orario da est verso ovest perché subisce, contemporaneamente, l’attrazione gravitazionale del Sole e della Luna. La precessione degli equinozi dura circa 26.000 anni e fa sì che i poli si spostino. Infatti, oggi il nord è indicato dalla Stella Polare ma fra 13.000 anni sarà indicato dalla stella Vega. La conseguenza è che, ogni anno, la primavera anticipa di 50 secondi di arco pari a venti minuti; quindi avremo anni in cui la primavera inizierà anche il 19 marzo. Per rigore scientifico, corre l’obbligo di ricordare che alla precessione degli equinozi si combina anche un altro movimento secolare che si chiama spostamento della linea degli apsidi, cioè dell’asse maggiore dell’orbita che la Terra descrive intorno al Sole, in senso antiorario e che dura ben 117.000 anni! Per finire, un’altra curiosità: le stagioni astronomiche non coincidono con quelle meteorologiche che anticipano di circa 20 giorni. Godiamoci, dunque, questa primavera all’inizio della quale siamo stati già sfiorati da due asteroidi!
Maria Giuffrida